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Aree Protette in Abruzzo

Aree Protette » Abruzzo

Area Marina Protetta Torre del Cerrano

torre del cerrano

Desrizione a.m.p. Torre del Cerrano

zonzione area marina protetta torre del cerrano L’area marina protetta comprende metà silvi e un pezzo di pineto ed è la prima area marina protetta istituita in Italia per conservare la sabellaria alcocki  che è presente nel simbolo dell’area protetta.

Si estende fino a 3 miglia nautiche dalla costa e si sviluppa per 7 km dei quali 2,5 km di duna sabbiosa lungo la riva, dalla foce del torrente Calvano, che attraversa l’abitato di Pineto, fino al centro di Silvi, alla corrispondenza a mare della stazione ferroviaria.

La superficie dell’A.M.P. è di circa 37 km quadrati e ricomprende una ristretta zona B, un quadrato di circa un km di lato di fronte a Torre Cerrano, una zona C di 14 km quadrati, che si sviluppa per l’intera estensione del fronte mare fino a circa 2 km dalla costa e un’ampia zona D, di forma trapezoidale, di circa 22 km quadrati fino al limite delle tre miglia.

Brevi cenni storici

torre del  cerrano storiaLa Torre di Cerrano è localizzata lungo la costa adriatica, in Abruzzo e in provincia di Teramo, a cavallo tra le due incantevoli cittadine balneari di Silvi e Pineto. Il nome deriva dal torrente Cerrano che scende dalle colline di Atri e sfocia nel mare.

La Torre del Cerrano è un’antica Torre costiera del Regno di Napoli che aveva una funzione difensiva, di respingere i frequenti attacchi dei turchi e dei saraceni provenienti dal mare e allertare tempestivamente le città vicine dell’imminente pericolo.

La costruzione della Torre risale al 1568; nel corso dei secoli la struttura ha subito vari ampliamenti e ristrutturazioni. Per molto tempo la Torre rimase un baluardo per la difesa della costa.

Con la fine delle scorrerie da mare, la Torre fu acquistata agli inizi del 1900 da Pasquale Filiani, un ufficiale della marina che la resa abitabile iniziando i lavori di ristrutturazione rispettando, tuttavia, lo stile originario. Nel 1981 la Torre è stata acquistata dalla Provincia di Teramo che vi ha realizzato un Centro per la Ricerca e gli Studi di biologia marina.

Ambiente costiero

ambientecostiero

L’Area Marina Protetta Torre del Cerrano presenta due tipologie ambientali ben distinte: la zona più estesa è costituita dai tipici fondali sabbiosi e sono presenti anche parti di scogliere dovute, in gran parte, ai reperti archeologici semisommersi dell’antico porto romano di Atri.

zona bentonica e zona pelagica

L’area della Torre è caratterizzata da ambienti di costa bassa e sabbiosa tipica del litorale adriatico che costituiscono la zona bentonica dove vivono sopratutto molluschi e pesci tipici dei fondali.

La zona sovrastante è costituita dalle acque libere e dalla superficie marina dove vive la maggiorparte dei pesci rappresenta la zona pelagica.

Flora

La Torre è circondata da una rigogliosa pineta di Pino d’Aleppo e Pino da pinoli.

È possibile osservare la vegetazione dunale: i cordoni di sabbia disposti paralellamente alla linea di costa, sono un' area di transizione tra ambiente costiero e marino, dove si possono osservare incantevoli esemplari di giglio di mare, di soldanella di mare e di euforbia.

flora cerrano

Fauna

C'è una ricca fauna sulle spiagge tra cui la formica leone, lo scarabeo, il gheppio piccoli rapaci del genere falco, e sopratutto il fratino, un piccolo uccello migratore che nidifica tra le dune costiere.

Particolarmente caratteristici di questo territorio sono la Trivia adriatica e la Sabellaria: una particolare specie di verme che costruisce scogliere di sabbia, che creano un ambiente di rifugio e habitat per numerose altre specie.

fauna cerrano

Il Fratino:
è un uccello migratore che frequenta la siaggie da maggio a settembre avvistare un fratino è buon segno, significa che ti trovi in un ambiente in buona salute! Ha un corpo raccolto e zampe lunghe. Le piume superiori sono grigio chiaro, quelle inferiori bianche. Ha macchie nere sulla fronte. Nidifica in primavera sulle dune dell’area marina protetta.
La Sabellaria:
ha un aspetto vermiforme con peli sulle zone laterali del corpo che ha forma cilindrica, allungata e schiacciata. Privo di zampe, ha dimensioni medie di 20-40 mm.Sono definiti organismi biocostruttori perché costruiscono strutture a forma di tubi dove vivono e che si sovrappongono le une sulle altre
La Caretta Caretta:
è la tartaruga più comune del Mar Mediterraneo.  Si riproducono in estate e gli accoppiamenti avvengono in acqua

Le specie pelagiche, che vivono nelle acque libere, dalla superficie fino agli abissi. Nell’area marina protetta vivono una grande quantità di pesci e molluschi, come granchi, spigole, sogliole, saraghi, vongole, meduse, razze, tonni, cheppie, tracine, canocchie, San Pietro, stelle marine (astropecktra), chiocciole di mare e una notevole varietà di spettacolari conchiglie.

Le specie di passaggio di maggiore interesse sono i delfini e le tartarughe verdi e Caretta Caretta, il tonno e altri cetacei appartenenti al gruppo degli odontoceti.

Per approfondimenti visita il sito ufficiale dell'AMP Torre del Cerrano

Guarda i nostri lavori:

- presentazione 1
- presentazione 2
- presentazione 3

pagina realizzata dagli alunni della classe
1E dell'IC di Silvi (a.s. 2017-18)
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