difesambiente: portale di informazione ambientale geosfera
:: LAGHI E FIUMI
:: AREE PROTETTE
:: BIOSFERA
 flora
 fauna
 ecologia
 ecosistemi
- le aree umide
- ecositema marino
:: GEOSFERA
:: CLIMA
:: ENERGIA
:: UOMO E AMBIENTE

Bentornata Lince

Legambiente Trento commenta l'avvistamento di un esemplare proveniente dalla Svizzera e auspica che la provincia ne favorisca il ritorno attraverso un progetto di reintroduzione ben studiato. Ai cacciatori: "È un bene per l'ambiente, quindi anche per la salute della fauna".

Un esemplare di lince (Lynx lynx) è stato segnalato nei giorni scorsi in Alto Adige, in arrivo dalla Svizzera. Per Legambiente il suo ritorno sarebbe un fatto positivo: un ecosistema con la presenza dei predatori è più stabile e anche più affascinante. Legambiente ribadisce quanto sia importante e necessario tenere alto il livello di biodiversità, per una evidente ragione ecologica ma anche per un bisogno culturale, per riavere una natura più vitale, più bella e interessante.
Sandro Flaim, presidente dell'Associazione cacciatori trentini ha dichiarato: "Se la lince arriva per dispersione naturale non ci opponiamo ma diciamo no alle reintroduzioni, che sono operazioni culturali". Legambiente Trento risponde che "il ritorno della lince sarebbe un bene per tutti, compresi i cacciatori, la lince è scomparsa dal Trentino a causa dell'uomo, ora l'uomo può aiutarla a tornare".
"La lince non è un competitore venatorio, al contrario può operare una pressione selettiva favorevole sulla fauna" continua Legambiente, che invita pertanto la Provincia ad operare al meglio per favorire il ritorno di questo splendido animale, in particolare nel contesto del Parco nazionale dello Stelvio, luogo senza dubbio deputato ad accoglierla. È importante iniziare subito nelle valli un piano di sensibilizzazione e conoscenza della lince.

La lince e il suo territorio

Predatore fortemente diffuso nei secoli passati nell'Europa continentale, proprio grazie alle condizioni perfette per la sua sopravvivenza, la sopravvivenza della Lince europea oggi è messa in serio pericolo. Le cause principali sono soprattutto la deforestazione e la scomparsa o la forte diminuzione di quegli animali che della Lince sono le prede, il tutto unito ad una caccia che è stata davvero spietata sia per l'accaparramento delle splendide pellicce, sia per la "protezione" degli animali domestici.

Già verso il 1800 la Lince era scomparsa dai bassopiano occidentali e meridionali d'Europa e sopravviveva alle falde delle catene montuose dei Pirenei e del Massiccio Centrale francese, nelle Alepi, nella Selva Bavarese e nelle vaste foreste a settentrione ed a oriente d'Europa.
Negli anni 70 una intensa opera di ripopolamento a dato buoni risultati tra le montagne della Svizzera, Austria e Germania, anche se la scarsità di prede naturali ha indotto gli esemplari reintrodotti a cacciare greggi ed altri animali domestici. Attualmente sono stati avvistati degli esemplari sul versante italiano delle Alpi, nelle zone più aspre dei Carpazi e delle regioni balcaniche.
In Italia il programma di ripopolamento sembra aver avuto scarso successo e sono scomparse sia la sottospecie di Lince alpina che quella di Lince sarda, anche se sembra che alcuni esemplari siano stati avvistati tra i monti appenninici.

 

area riservata
archivio news
archivio aggiornamenti
proponi un articolo
sostieni Difesambiente
iscriviti al Forum

IN EVIDENZA
Vai al FORUM


laghi e fiumi
aree protette
green IT
natura e poesia
HOME | DIFESAMBIENTE | MAPPA DEL SITO | ARCHIVIO | CONTATTACI |DISCLAIMER | CREDITS

© 2008 - DIFESAMBIENTE   -   progettazione: SOFTKEY