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Umbria » Fiume Topino

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Fiume Topino a Foligno
Fiume Topino
Parco Fluviale del Topino

Fiume Topino

Il Fiume Topino è un affluente di destra del Fiume Chiascio, nasce a quota 649 m s.l.m. alle pendici del Monte Pennino (1570 metri) e del Monte Acuto (1300 metri), in località Bagnara, in comune di Nocera Umbra. Ha una portata media di 12 mc al secondo, complessivi, e si sviluppa su un bacino idrografico di 1231 km2.

Dopo pochi chilometri riceve le acque del Fosso di Bagni e attraversa l'abitato di Nocera Umbra in direzione di Foligno, il maggior centro attraversato dal Topino, dove è stato regimentato per proteggere la città dalle esondazioni.
Sono suoi affluenti il Fiume Menotre e il Torrente Caldognola. Altri affluenti del fiume sono il Teverone, i torrenti Chiona, Attone, Ose e il Fosso dell'Anna.

Dopo essersi sviluppato per una lunghezza di 77 km, in località Passaggio di Bettona si unisce al fiume Chiascio riversandosi nel Tevere.

Le acque del Topino sono utilizzate anche per l'alimentazione degli acquedotti perugini, con una notevole riduzione della sua portata.

Attività ricreative

Nei Pressi di Foligno, recentemente è stato istituito il Parco Fluviale del Topino, che si estende su uno spazio di circa 40.000 mq.

Il parco è stato realizzato dopo la bonifica delle sponde del Topino e con la derivazione di una parte delle sue acque, con opere di ingegneria idraulica, a formare un piccolo laghetto: qui è stata realizzata un'area ricreativa con un un moderno anfiteatro all'aperto dove vengono svolte diverse manifestazioni per sensibilizzare il cittadino sul tema dell'acqua, dell'energia pulita, della raccolta differenziata e della sana alimentazione nonchè laboratori educativi rivolti anche alle scuole.

Pesca

Le acque sono classificate come:

  • acque di cat."A" (Salmonidi) dalle sorgenti fino alla presa di Pieve Fanonica (Foligno);
  • acque di cat."B" (Ciprinidi) il rimanente tratto a valle.

Nel Comune di Nocera Umbra è in vigore una Zona di Protezione che va da Ponte Mascionchie a valle fino al guado presso il bivio per Vittiano (circa 1 km).

Specie ittiche presenti: Cavedano, Barbo, Tinca, Trota.

Tra le tecniche utilizzate: lo spinning con artificiali o vivo, la pesca al tocco e con la mosca per i salmonidi come la trota sono quelle maggiormente indicate nelle zone più a monte. La pesca a fondo o con galleggiante, con lombrico o camole, si rivelano efficaci per il barbo specie nelle zone a velocità più lineare con alghe di fondo e più profonde.

Permessi necessari: Dove classificato di cat. "A" occorre, oltre la Licenza di pesca, il Tesserino Segnacatture Regionale.

Per approfondimenti vedi il regolamento regionale.

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