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VIA: Valutazione di Impatto Ambientale

La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) è stata introdotta in Europa con la Direttiva 85/337/CEE, sulla base della premessa che "gli effetti di un progetto sull'ambiente debbono essere valutati per proteggere la salute umana, contribuire con un migliore ambiente alla qualità della vita, provvedere al mantenimento della varietà delle specie e conservare la capacità di riproduzione dell'ecosistema in quanto risorsa essenziale di vita".

Per il perseguimento di tali finalità la VIA individua, descrive e valuta, in modo appropriato, per ciascun caso particolare, gli effetti diretti e indiretti di un progetto sui seguenti fattori:

  • l'uomo, la fauna e la flora
  • il suolo, l'acqua, il clima e il paesaggio
  • i beni materiali ed il patrimonio culturale
  • l'interazione tra i precedenti fattori

La VIA è una procedura tecnico-amministrativa a supporto dei processi decisionali che riguardano progetti, opere ed interventi con potenziali effetti sull'ambiente.

La VIA è un processo di valutazione preventiva, integrata e partecipata, dei possibili impatti significativi e negativi sull'ambiente e sul patrimonio culturale derivanti dalla realizzazione di progetti.

In Italia, con la legge istitutiva del Ministero dell'Ambiente (L. 349/86, art. 6) ed il successivo DPCM 377/88 è stata effettuata la prima regolamentazione delle pronunce di compatibilità ambientale. Le norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale sono riportate nel DPCM 27/12/88.

Il vero e proprio recepimento della Direttiva Comunitaria è avvenuto con il DPR 12/4/96 .

Si presentano sostanzialmente due livelli di VIA:

•  per opere a rilevante impatto sull'ambiente e/o di interesse nazionale, l'autorità competente è il Ministero dell'Ambiente; talitipologie di opere sono elencate nell'Allegato II al D.Lgs.152/2006

•  per opere di minore rilevanza, l'autorità competente è un Ente Locale.

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